Inter, Salta l’Intero Pagamento di DigitalBits per il 2022/23: è Rottura

Il blockchain network non ha ancora versato quanto dovuto per l’accordo di sponsorizzazione di maglia.

Il mondo crypto negli ultimi anni è sbarcato nel calcio, guardando sul nostro territorio, infatti, in Serie A, sono cinque le squadre che hanno in atto sponsorizzazioni con gruppi di criptovalute: Inter e Roma con DigitalBits, la Lazio con Binance, Juventus con Bitget e Milan con BitMex.


In tutto il volume d’affari legato a questi accordi ammonta a circa 180 milioni in Serie A ma non è tutto oro quel che luccica…

DigitalBits-Inter: com’è nata la partnership

Partiamo da lontano, l’Inter, fresca Campione d’Italia 2020-2021 e Zytara Labs – società che sviluppa prodotti digitali tra cui il protocollo blockchain DigitalBits – annunciano un accordo di partnership commerciale pluriennale del valore di €85 milioni.

L’obiettivo della partnership è quello di aprire la società nerazzurra a un pubblico sempre più digitale, per raggiungere target globali, affermandosi come icona d’innovazione.

In questo modo, DigitalBits, blockchain network che facilita la sicurezza, la velocità e il risparmio di costi, diventa “Official Global Cryptocurrency” e Zytara diventa “Official Global Digital Banking Partner” dell’Inter.

Il contratto firmato lo scorso autunno prevedeva il primo anno come sponsor di manica, 5 milioni e il resto, 85 più bonus, da suddividere nelle successive tre stagioni per diventare lo sponsor di maglia.

In questo modo, dopo una prima parte di accordo, DigitalBits ha sostituito Socios.com, rimasto appena 12 mesi.

I primi problemi nella collaborazione

Inizialmente, le due parti hanno rispettato totalmente gli accordi, DigitalBits ha pagato interamente i 5 milioni per l’accordo come sponsor di manica per il 2021/22 e ha versato altri 100mila euro come bonus per il raggiungimento degli ottavi di Champions League.

Successivamente, però, qualcosa si è rotto, il 2022 è stato, infatti, l’anno peggiore per il mondo delle criptovalute e degli NFT, con trend al ribasso e minimi sempre più preoccupanti.

Ad agosto, la criptovaluta di DigitalBits ha ceduto più del 15%, attestandosi a 0,01129 euro, andando vicino ai suoi minimi storici, facendo sì che, in appena un mese, Xdb perdesse l’80% del suo valore (adesso siamo arrivati quasi al 98%).

Questa rapida discesa ha ovviamente intaccato anche le casse dell’Inter, dato l’accordo con la società dell’imprenditore Al Burgio.

DigitalBits-Inter: la rottura

Com’è emerso dal bilancio al 31 dicembre 2022 di Inter Media and Communication, la società in cui confluiscono i ricavi media e sponsor della società nerazzurra, DigitalBits deve ancora versare 1,6 milioni come bonus “in relazione alla posizione finale della Serie A 2021/2022 e alla vittoria della Coppa Italia 2021/2022”.

Inoltre, per la stagione sportiva 2022/2023, la società dell’imprenditore Al Burgio non ha pagato i 24 milioni stabiliti dall’accordo. Questa cifra doveva essere versata in tre rate da otto milioni.

Come se non bastasse, il partner non ha presentato alcun progetto relativo all’integrazione dell’ecosistema digitale di Gruppo, come previsto da contratto.

Attualmente, i loghi del partner sono stati rimossi dal sito web dell’Inter, dai cartelloni pubblicitari e dalle maglie delle squadre del settore giovanile e femminile. Per il momento rimane lo sponsor sulla maglia della prima squadra.

Insomma, lo scontro tra i nerazzurri e DigitalBits continua, nelle prossime settimane ci saranno sicuramente aggiornamenti.

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