Affitti per studenti: boom di prezzi. Che succede?

Tutte le ragioni dietro l’aumento dei prezzi degli affitti per studenti e come questo fenomeno sta influenzando il mercato immobiliare.

130 euro a notte, è questa la cifra media richiesta per poter soggiornare a Milano a settembre e ottobre 2023, cioè 3900 euro al mese, secondo quanto riportato dai dati della piattaforma AirDNA

In questo caso stiamo parlando di affitti turistici ma, allo stesso tempo, questo dato è significativo per introdurre il tema degli affitti per studenti e lavoratori a Milano (e non solo). 

Il tema degli affitti tocca tutti noi: sia chi cerca casa da comprare sia da affittare, ma è significativo anche per le aziende, che dovrebbero adattare gli stipendi dei lavoratori al costo della vita.

Domanda in crescita e offerta limitata

La domanda di alloggi per studenti è aumentata considerevolmente negli ultimi anni, infatti, l’istruzione superiore è sempre più accessibile e gli studenti provenienti da diverse parti del paese e del mondo si trasferiscono in città universitarie per completare i loro studi.

Questo aumento della domanda ha superato l’offerta di alloggi disponibili, mettendo sotto pressione il mercato degli affitti e spingendo i prezzi verso l’alto. Gli studenti si trovano ora ad affrontare una situazione in cui trovare una soluzione adatta e a prezzi ragionevoli è diventato un compito sempre più difficile.

Il problema dell’offerta limitata è aggravato dalla scarsa costruzione di nuovi alloggi per studenti. Molti istituti accademici non sono in grado di fornire abbastanza abitazioni per soddisfare la crescente domanda. Gli investitori immobiliari potrebbero concentrarsi su progetti residenziali di maggiori dimensioni, piuttosto che su unità più piccole destinate agli studenti.

Un altro fattore da considerare è il numero impressionante di immobili vuoti o non utilizzabili (a Milano si stima possano essere 20.000).

I motivi sono i più disparati: ci sono proprietari che non desiderano prendersi il rischio di un affitto di lunga durata, perché non si sentono tutelati o perché non amano la rigidità dei contratti previsti dalla legge italiana o semplicemente hanno bisogno dell’immobile.

A Milano – secondo i dati di Immobiliare Insights – sono aumentati gli immobili offerti in locazione, +7.9%, ma è aumentata anche la domanda, di circa il 4.5% e la domanda continua a crescere, su base mensile.

A Roma gli affitti sono in media più bassi rispetto a Milano, ma continua a salire la domanda, + 9% rispetto all’anno scorso.

Un elemento interessante riguarda le periferie. Sia a Roma che Milano i canoni di affitto nelle periferie, come Barona, Famagosta o Bovisa sono cresciuti del 15% in un anno. Sono quartieri vicini alle università e ben collegati.

Anche gli studenti di Bologna non se la passano bene. La città ha sempre avuto canoni molto alti per il solito problema: l’università è in centro, non ci sono molte residenze universitarie, le case di Bologna sono basse e ci sono pochi appartamenti disponibili.

A Bologna è normale fare un colloquio per poter ottenere un appartamento. Per un affitto breve, la tariffa media è di 114 euro a notte, mentre la media per il lungo termine, per un bilocale è oltre 840 euro.

Questo squilibrio tra domanda e offerta ha creato un ambiente competitivo in cui gli studenti devono lottare per trovare un alloggio ad un prezzo accessibile.

Un ultimo tema: alcune città, come Milano e Roma, subiscono anche gli effetti di eventi stagionali, come per esempio la settimana della Moda, del mobile, concerti e così via. Questi eventi, da soli, possono permettere a un proprietario di guadagnare da poche notti quello che guadagnerebbe in un mese intero.

Diventa quindi molto più conveniente, e anche più sicuro, fare affitti brevi, sacrificando i canoni lunghi. 

Speculazione immobiliare e aumento dei costi

Un altro fattore che ha contribuito all’incremento dei prezzi degli affitti per studenti è la speculazione immobiliare.

Che cos’è? È una pratica finanziaria che coinvolge l’acquisto e la vendita di proprietà immobiliari con l’obiettivo principale di ottenere profitti rapidi attraverso l’apprezzamento del valore dell’immobile. Questa pratica si basa sulla previsione che il prezzo delle proprietà aumenterà nel futuro, consentendo al proprietario di rivenderle a un prezzo più alto di quello iniziale.

In molte città universitarie succede proprio questo: gli investitori immobiliari vedono il mercato degli alloggi per studenti come un’opportunità redditizia. Questo comportamento ha portato a un aumento degli acquisti di proprietà da adibire ad appartamenti per studenti. Mentre gli investitori immobiliari cercano di massimizzare i loro profitti, la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti è diminuita. La concorrenza tra gli studenti per trovare alloggi adeguati ha quindi contribuito a spingere ulteriormente verso l’alto i prezzi degli affitti.

È importante notare che l’effetto della speculazione immobiliare non riguarda solo gli investitori. Anche i proprietari di case o appartamenti possono cedere alla tentazione di aumentare i prezzi degli affitti a causa della domanda crescente. Questo può creare un circolo vizioso in cui gli studenti si trovano costretti a pagare cifre sempre più alte per l’alloggio.

Implicazioni finanziarie: strategie per gli studenti

L’aumento dei prezzi degli affitti ha implicazioni finanziarie significative per gli studenti. Molti studenti si trovano a dover destinare una grande parte del loro budget mensile all’affitto, lasciando meno risorse disponibili per altre spese essenziali come cibo, libri, trasporti e attività ricreative. Questo può portare a uno stress finanziario e mentale, con studenti che cercano modi per guadagnare ulteriori entrate o ridurre le spese.

Di fronte a questa situazione, ci sono alcune strategie che gli studenti possono adottare:

  • Condivisione di alloggi: una soluzione comune è dividere un appartamento con altri studenti. Questo può ridurre significativamente il costo dell’affitto per persona e può anche aiutare a dividere le spese domestiche.
  • Negoziazione dell’affitto. Anche se può sembrare difficile, alcuni proprietari potrebbero essere disposti a negoziare l’affitto, specialmente se l’appartamento è rimasto vuoto per un periodo prolungato o se si sta proponendo un contratto a lungo termine.
  • Ricerca di sovvenzioni e aiuti: esistono molte organizzazioni che offrono sovvenzioni, borse di studio o prestiti a condizioni favorevoli per aiutare gli studenti a coprire i costi dell’alloggio.
  • Vivere fuori dal centro: gli alloggi nelle zone centrali delle città tendono ad avere affitti più alti. È importante considerare l’idea di vivere in una zona periferica e utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere l’università.

In conclusione, mentre l’attuale boom dei prezzi degli affitti rappresenta sicuramente una sfida per gli studenti, con una pianificazione accurata e l’adozione di strategie consapevoli, è possibile affrontare questa situazione e gestire efficacemente le spese di alloggio.

Cosa possono fare il Governo e le istituzioni?

Ci sono alcune esperienze all’estero che potrebbero ispirarci, dandoci delle possibili soluzioni che potrebbero aiutare: 

  • spostare le università dal centro alla periferia – come avviene negli Stati Uniti.
  • Incrementare le residenze, anche questo è frequente negli USA ma anche in Francia.
  • Rendere più flessibili i contratti di affitto.
  • Incentivare i frazionamenti per avere appartamenti più piccoli oppure costruire, questo avviene in alcune città nel Regno Unito come Manchester.
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