Cos’è un Conto Deposito: Tutte le Caratteristiche dell’Alleato del Risparmio

Come puoi far fruttare i tuoi risparmi? Ecco uno strumento che può aiutare le tue finanze.

Negli ultimi mesi, l’aumento dei tassi d’interesse della BCE per contrastare l’inflazione ha fatto crescere l’offerta e la domanda di conti deposito o di liquidità. Al momento, questi strumenti sono molto vantaggiosi per i clienti che una volta depositati i propri soldi, non devono far altro che aspettare che maturino gli interessi.

Ma procediamo con ordine…

Il Conto Deposito: cos’è, come funziona, come aprirlo

A differenza dei conti correnti normali che permettono di far fronte alle spese di tutti i giorni, i conti deposito garantiscono un’operatività limitata, ma offrono un rendimento a zero rischi, ovvero un ritorno economico che si aggiunge al capitale depositato.
Come funzionano? Il conto deposito prevede che il cliente versi una somma di denaro alla banca, la quale si impegna a restituirla a scadenza (se vincolato) oppure quando vuole (se svincolabile), aggiungendo gli interessi maturati fino a quel momento. Tipicamente, i tassi di interesse sono più vantaggiosi quando i soldi sono tenuti su un conto deposito vincolato e salgono proporzionalmente alla durata del vincolo.

Di norma, il conto deposito non prevede spese per l’apertura o spese fisse di gestione, anche se i costi variano da banca a banca. Quello che il cliente deve tenere in considerazione sono le imposte (nella misura prevista dalla legge vigente) dovute sul conto deposito: l’imposta di bollo (0,2%) e la ritenuta fiscale sugli interessi maturati (26%).

La procedura di sottoscrizione è molto facile. Basta andare semplicemente sul sito o sull’App della banca scelta (se diversa dall’attuale, in quel caso basta “attivare il servizio”) per procedere con l’apertura, ricordandosi di avere a portata di mano un documento d’identità valido, il codice fiscale, e quando previsto l’IBAN del conto corrente d’appoggio.

Le tipologie di Conto Deposito

Esistono diverse tipologie di conto deposito in base ai tassi d’interesse stabiliti dalla banca, alla tipologia di vincolo (vincolato o svincolabile) e alla durata di mantenimento dei soldi depositati.

  • Il conto deposito vincolato. Questa tipologia prevede che il cliente si impegna a mantenere le somme depositate in banca fino alla scadenza stabilita, ovvero la durata di mantenimento concordata in fase di sottoscrizione che può essere ad esempio di 3, 6, 12, 18 o 60 mesi. Gli interessi possono essere liquidati all’attivazione del vincolo oppure allo scadere dello stesso.
  • Il conto deposito svincolabile. È un tipo di conto deposito dove viene lo stesso stabilita una durata di mantenimento (3,6, 12, 18 o 60 mesi, ecc), ma non c’è l’obbligo di tenere “ferme” le somme depositate. In questo caso, il risparmiatore può decidere, in qualunque momento, di riprendere le quote in giacenza, senza andare incontro ad alcuna penale. Tipicamente se si preleva una parte della somma, rimangono attivi i tassi d’interesse sui risparmi depositati, mentre se si toglie tutto non viene più dato nessun rendimento. Ci sono poi alcune banche che chiedono un preavviso di 32 giorni prima di svincolare la somma. Per questo, è sempre bene controllare le condizioni contrattuali dell’offerta e prendere visione dei fogli informativi!
  • Il conto deposito a vista o libero. Il cliente può, in qualsiasi momento e senza preavviso, prelevare le somme versate maturando comunque un interesse relativo al periodo di tempo in cui vengono mantenuti i soldi sul conto e ovviamente all’importo. I rendimenti sono tipicamente più bassi dei conti deposito con vincoli o svincolabili.

Conto Deposito: quale scegliere?

Non esiste una risposta corretta a questa domanda poiché essa varia in base alle proprie esigenze personale e alle proprie strategie di risparmio.

Se, ad esempio, sei un giovane con alcuni risparmi da parte, ma allo stesso tempo sai che avrai delle spese future per cui ti servirà avere liquidità, come per esempio la tua prima macchina, può essere utile scegliere un conto deposito non vincolato, perché quest’ultimo dà maggiore libertà, generando guadagni nonostante tassi d’interesse inferiori a quelli vincolabili.

Se invece, sei una persona che ha una grande quantità di denaro, non hai bisogno di accedervi per provvedere alle tue spese future e hai la capacità di risolvere in un altro modo un imprevisto, il conto deposito vincolato può essere la soluzione giusta per te. Questo, infatti, ha tassi di interesse generalmente più alti rispetto alle soluzioni svincolabili che aumentano al crescere della durata del vincolo e ti permette quindi di guadagnare maggiormente.

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