Alpha e Beta in Finanza: Cosa Indicano e Perché Sono importanti

I coefficienti Alpha e Beta sono due indicatori molto utilizzati per la valutazione del rischio dei titoli.

Nel mondo della finanza, capita spesso di incappare nei termini Alpha e beta, indicati con le lettere dell’alfabeto greco α e ß.

Stiamo parlando di due indicatori molto diffusi, utili per valutare la performance di un prodotto finanziario e per capire come investire i propri risparmi.

Alpha: che Cos’è e Cosa Misura in Finanza

Ora è lecito chiedersi, ma che cos’è nello specifico Alpha?

Nella gestione l’Alpha rappresenta un rendimento extra, cioè un guadagno, che il gestore ottiene rispetto all’indice di riferimento o benchmark.

Alpha, a differenza di beta che misura la reattività di un titolo in funzione del mercato, esprime l’eventuale (se positivo) sovraperformance ottenuta dal titolo rispetto al mercato.

Un valore negativo di alpha, al contrario, testimonierebbe che la strategia adottata ha danneggiato il rendimento potenzialmente ottenuto dal semplice acquisto del benchmark di riferimento.

Ma quindi perché possiamo considerarlo importante per l’investitore? L’Alpha, come abbiamo appena detto, è utile per misurare il ritorno attivo di un investimento. Un alpha positivo dimostra che la strategia d’investimento ha creato valore per il risparmiatore mentre un alpha negativo il contrario.

Beta: che Cos’è e Cosa Misura in Finanza

Beta è un indicatore che misura quanto mediamente il rendimento di un certo titolo è dovuto all’andamento del mercato di appartenenza.

Per intendersi, se il beta di un’azione è uguale a 1, il titolo si muoverà tanto quanto il mercato di riferimento.

Se il beta di un’azione è, invece, maggiore di 1, si parla di titolo aggressivo cioè che tende ad amplificare i movimenti di mercato e per questo motivo, l’attività sarà considerata maggiormente rischiosa.

Quando beta è compreso tra 0 e 1, si parla di azione “difensiva”, che si muove in modo meno che proporzionale all’indice di riferimento e quindi, nella stessa direzione del mercato.

L’ultima possibilità è che il beta sia negativo e, per questo motivo, tenderà a muoversi in maniera totalmente opposta al mercato.

In che modo tutto questo può aiutare l’investitore? Considerare correttamente beta permette di valutare quanto il prodotto sia esposto al rischio sistemico:

  1. se il beta è maggiore di 1, il titolo tenderà ad accentuare la performance del mercato di riferimento (qualunque essa sia);
  2. se il beta è negativo, il titolo tenderà ad avere una performance opposta a quella del mercato di riferimento (qualunque essa sia).
  3. Se il beta è compreso tra 0 ed 1 la performance del titolo tenderà ad andare nella direzione del mercato di riferimento, ma in maniera meno accentuata.
  4. se beta è uguale a 0, il titolo non è correlato con il mercato.

Riassumendo: Quali sono le Differenze tra Alpha e Beta?

Dopo aver spiegato cosa sono Alpha e beta, è bene riuscire a ricapitolare le loro differenze.

Con alpha, si può misurare il rendimento attivo dell’investimento e capire quanto la gestione attiva del nostro investimento sia stata efficace rispetto a investire nel benchmark e basta.

Se alpha è positivo, la strategia d’investimento è stata efficace. Al contrario il gestore “ha fatto solo danni”.

Con Beta, l’investitore può valutare quanto e come il suo investimento varierà mediamente rispetto al mercato di riferimento verso cui tale indicatore è calcolato.

In poche parole, Alpha e Beta sono due coefficienti che rappresentano rispettivamente: il guadagno extra che il gestore dovrebbe avere rispetto al benchmark e la misura del rischio sistematico di un’attività finanziaria.

...
Guida all'Investimento
Come e dove investire sull’Intelligenza Artificiale?
...
Guida all'Investimento
Anticipo TFR: quando e come si può richiedere
...
Guida all'Investimento
Conviene comprare per affittare? Un’analisi dettagliata