Prospettive e sfide nei mercati finanziari: il dominio dei semiconduttori e le incertezze sull’inflazione

Da Seneca ai semiconduttori: una visione sul futuro dei mercati e degli investimenti.

Seneca una volta disse che «più in alto si sale, più precario è l’equilibrio». Questo è il dilemma con il quale ci confrontiamo.

Il 2024 è iniziato sulla falsariga dello scorso anno con l’assunto che il contesto restasse favorevole. Ma poi è arrivata la sorpresa sull’inflazione americana di gennaio e lo scenario è diventato un po’ più incerto.

I dati macroeconomici, infatti, seppur incoraggianti, non sono ancora sufficienti a scongiurare i timori di un rallentamento. L’inflazione rimane alta e le banche centrali dovranno aspettare prima di iniziare a tagliare i tassi. Quindi, il rischio è che l’inflazione impedisca di «ingegnerizzare» un soft landing dell’economia.

Il dominio dei semiconduttori: un anno di mercato azionario passivo

Da circa un anno il mercato azionario premia gli strumenti passivi (ETF), concentrati su pochi grandi titoli con un forte peso dei semiconduttori. Questi sono diventati così l’unico vero Beta di mercato che toglie spazio alla gestione attiva e alla generazione di Alfa.

Un settore caro quello dei chipmakers dove solo pochi grandi player fanno il mercato. Non solo Nvidia ma anche Taiwan Semiconductor di recente è andato molto bene, con una progressione dei ricavi di oltre il 25% legata alla produzione di chip per l’Intelligenza Artificiale.

Ma non tutti i semiconduttori festeggiano, infatti, chi è rimasto ancorato al business tradizionale dei chip ha mostrato maggiori difficoltà. Un colosso come Intel, ad esempio, ha perso più del 10% in poche sedute dopo aver presentato dati pessimi e palesando un ritardo nello sviluppo di microprocessori di ultima generazione.

L’esuberanza del trend dell’Intelligenza Artificiale non sembra quindi irrazionale come fu quello delle “dot.com”. Come abbiamo visto, infatti, il movimento settoriale è stato selettivo. Tuttavia, se si escludono i grandi nomi, le valutazioni hanno raggiunto i picchi della bolla tecnologica del 2000.

Più in generale, nell’ultimo anno solo le “Magnificent 7” (i.e. Microsoft, Apple, Nvidia, Google, Meta, Amazon e Tesla) hanno battuto l’S&P500, un indice di mercato azionario che misura le prestazioni delle 500 principali società statunitensi quotate in borsa in base alla capitalizzazione di mercato.

Se il settore tecnologico nell’ultimo anno ha fatto più del 50%, ci sono comparti meno rappresentati negli ETF, come utilities o i farmaceutici, che hanno addirittura chiuso in negativo: una disparità di valutazioni incredibile.

Basti pensare che l’S&P500 rappresenta ora il 70% dell’indice azionario mondiale, a fronte di un’economia americana che pesa solo il 17% del PIL Globale.

Pur riconoscendo, quindi, la razionalità di alcuni trend, crediamo che il 2024 possa essere un anno di ritorno della gestione attiva: con un po’ meno Beta e un po’ più di Alfa nei portafogli.

Cosa succede nei mercati e quali sono le prospettive?

I mercati scommettono sul calo dell’inflazione ma non sono preparati al rischio che ci sia una qualche risalita dei prezzi. Di questo abbiamo avuto un assaggio sul dato americano pubblicato qualche giorno fa. Questo potrebbe ritardare l’allentamento della morsa della politica monetaria che potrebbe rimanere focalizzata sul ritorno dell’inflazione ai target delle principali banche centrali.

Lo scenario resta costruttivo ma, con gli indici azionari vicini ai massimi e i rendimenti obbligazionari che incorporano tassi al ribasso, non ci dovranno essere ulteriori sorprese.

In prospettiva, quindi, manteniamo un atteggiamento cautamente costruttivo, ma è meglio essere guardinghi. Le obbligazioni a breve offrono rendimenti da cui estrarre l’income, mentre l’azionario e il credito di qualità possono beneficiare della crescita ma è bene accompagnarli con attivi legati all’inflazione.

Conclusione

In un contesto in cui la guerra all’inflazione rimane una sfida aperta è fondamentale mantenere una vigilanza costante sulle dinamiche dei mercati finanziari. Nonostante le incertezze e le sfide, l’azionario rimane un protagonista centrale per gli investitori, offrendo opportunità di crescita e di rendimento nel lungo termine. Tuttavia, è importante adottare una strategia equilibrata e diversificata, che tenga conto dei rischi e delle opportunità presenti nei diversi settori e asset class.

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