Mercati di dicembre: le sorprese Economiche e la Rivoluzione dell’AI Generativa

Dalle oscillazioni delle obbligazioni all’influenza dell’IA, il 2024 si presenta come un anno di cambiamenti finanziari.

A poche settimane dalla fine dell’anno si può trarre qualche considerazione su quello che abbiamo imparato in questo 2023.

L’anno è stato sicuramente ricco di sorprese, tra le altre, Stati Uniti ed Europa hanno evitato la recessione e la Cina ha fallito il boom economico dopo il reopening.

Notizie sicuramente non da poco, ma cos’altro è successo?

Scenario macroeconomico: che succede

Le due sorprese più grandi sono state la debolezza del petrolio, che ha contribuito a tenere l’inflazione sotto controllo e il fatto che 5 punti percentuali di rialzi dei tassi non abbiano prodotto crack finanziari di rilievo.

Con questi presupposti, le banche centrali hanno finito per avvalorare lo scenario del «soft landing», cioè un rallentamento dell’economia che comunque continua la sua fase di crescita seppure a ritmi più lenti. I mercati hanno interpretato questa mossa come la disponibilità a tagliare i tassi qualora si dimostri necessario.

Tuttavia, ora si attende che l’inflazione e i tassi scendano, che la crescita rallenti (ma di poco) e che gli utili crescano.

Per questo motivo, anche per il prossimo anno, i mercati dovranno fare i conti con la realtà e con nuovi colpi di scena.

Senza contare che nel 2024 si voterà in 70 Nazioni tra cui gli Stati Uniti e la politica tornerà al centro dell’attenzione.

AI Generativa e Nasdaq: La Rivoluzione Tecnologica del 2023

Nel corso del 2023 il Nasdaq Composite, indice azionario della borsa valori statunitense Nasdaq, ha segnato una performance notevole (più del 37% dall’inizio dell’anno), attribuibile all’entusiasmo suscitato dal rilascio di ChatGPT 4 a marzo 2023 e agli eccezionali profitti dei giganti tecnologici. Particolare enfasi su NVIDIA, che nel terzo trimestre ha visto un incremento del 206% nei ricavi rispetto all’anno precedente. L’AD di Nvidia Jensen Huang ha giustificato tali risultati con l’inizio di una nuova era tecnologica, segnata proprio dal passaggio dall’intelligenza artificiale tradizionale a quella “generativa”.

Cosa intende? L’Intelligenza Artificiale (AI) generativa (come ChatGPT) offre la capacità di creare contenuti unici senza la necessità di programmazione, aprendo prospettive rivoluzionarie. Goldman Sachs stima che questa forma di AI potrebbe automatizzare il 25% dei lavori nelle economie avanzate, imponendo un cambiamento nella composizione della forza lavoro, con vantaggi sulla produttività ma con la necessità di riqualificare e di creare nuove figure lavorative. Questo cambiamento avrà impatti nei prossimi decenni. In virtù di tale “rivoluzione”, Goldman Sachs prevede un aumento del PIL globale del 7% entro 10 anni se l’AI venisse integrata efficacemente nel tessuto economico.

Una statistica sorprendente sottolinea l’entità di questo nuovo contesto con cui ci stiamo confrontando: di tutti i dati presenti nel mondo oggi, circa il 90% è stato creato solo negli ultimi due anni e meno del 2% viene effettivamente analizzato. Ma ora che questi dati sono “machine-readable”, si apre di fatto un enorme vantaggio competitivo per tutti quegli attori che riescono ad estrapolarne informazioni utili a migliorare le performance aziendali.

In tal senso, Jeff Shen, Managing Director in Blackrock, ha affermato che i “nuovi vincitori” saranno proprio quelle aziende in grado di incorporare efficacemente l’AI nei propri modelli operativi e strategici.

Restringendo l’attenzione al settore finanziario la convergenza di AI e gestione degli investimenti crea una sinergia unica, migliorando l’efficienza operativa e potenziando le decisioni di investimento, contribuendo all’innovazione di prodotto e di processo.

Tuttavia, l’analisi quantitativa creata attraverso il binomio gestore-AI richiede una gestione dei rischi accurata, garantendo dati corretti, modelli robusti e output interpretabili.

In sintesi, l’Intelligenza Artificiale non rappresenta una minaccia, ma un potente alleato per migliorare la qualità delle decisioni umane. Il rovescio della medaglia è che tali strumenti lasciano all’individuo la responsabilità della propria creatività e la necessità di saper porre le giuste domande alla macchina.

Scenario e prospettive

Sullo scenario dei mercati per il 2024, piuttosto che sbilanciarsi in previsioni su cosa andrà male, vale la pena di concentrarsi su dove ci sia ancora valore.

Le obbligazioni, pur dopo il recupero, offrono rendimenti interessanti, ma bisognerà avere pazienza prima di allungare la duration. Sul credito e sull’azionario la qualità dovrà essere il driver. Business poco indebitati e utili visibili sono un requisito irrinunciabile per il 2024.

In sintesi, l’anno che verrà dev’essere approcciato in maniera selettiva, consapevoli che potranno esserci tante sorprese. La dinamica dell’inflazione sarà l’aspetto più importante per confermare almeno che i tassi abbiano smesso di salire.

L’Intelligenza Artificiale è destinata a rimanere un tema centrale anche per il prossimo anno visto che è partita la corsa delle aziende ad integrarla nei processi produttivi. Tuttavia, le ricadute in termini di produttività richiederanno tempi sufficientemente lunghi da consentire a tutti di adattarsi a questa nuova rivoluzione.

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