Il Futuro dell’Energia: il ruolo cruciale delle Smart Grid in Europa

Un’analisi sulla potenziale crescita del consumo energetico in Europa, con particolare attenzione agli investimenti in infrastrutture elettriche.

Negli ultimi 15 anni importanti shock esogeni (GFC, Covid, crisi energetica del 2022) e un processo di elettrificazione più lento del previsto hanno colpito la domanda di energia.
Di conseguenza, dal 2008 il consumo di energia elettrica è diminuito cumulativamente del 10%.

Le reti elettriche e il cambiamento dello scenario energetico

La tendenza appena descritta, potrebbe invertirsi nei prossimi anni, infatti, c’è un forte potenziale di crescita di domanda di energia.

Si stima che nei prossimi 10 anni potrebbe superare il +50% per due motivi principali:

  1. La rapida espansione di data center, fondamentalmente strutture fisiche che ospitano server, utilizzati per tecnologie di AI. Quest’ultime hanno un consumo di energia 10v superiore a quello dei tradizionali data center. Si pensi ai meccanismi di raffreddamento necessari per prevenire il surriscaldamento e garantire l’affidabilità degli hardware. Si stima che i data center aumenteranno la domanda di energia elettrica europea dell’8% nei prossimi dieci anni. In altre parole, il consumo indotto dall’IA aggiungerà circa 220TWh alla domanda di energia elettrica europea. Ciò equivale in larga misura all’attuale consumo combinato di Paesi Bassi, Portogallo e Grecia.
  2. Il lancio del piano REPowerEU implementato dalla Commissione Europea concepito per ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili importati e accelerare la transizione verso fonti di energia rinnovabile. Uno dei principali pilastri è quello di promuovere l’efficienza energetica attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e il miglioramento e potenziamento delle infrastrutture esistenti, l’Europa ha attualmente la più antica rete elettrica del mondo.

Quale sarà il ruolo delle cd smart Grid?

In questo processo, il ruolo delle cd Smart Grid sarà fondamentale. Ma di cosa si tratta? Reti intelligenti che, grazie all’utilizzo della moderna tecnologia digitale, sono in grado di acquisire nuove funzionalità. Funzionalità che vanno a incidere in maniera sostanziale sulla gestione della rete di distribuzione che diventa così in qualche misura più attiva e controllabile sia per il gestore che per l’utente.

Le reti intelligenti permetteranno così di:

aumentare la resilienza e sicurezza delle reti elettriche;

migliorare la gestione delle interruzioni, attraverso il posizionamento di sensori, ripristinando più velocemente l’energia in caso di blackout;

favorire una gestione energetica più efficiente. Efficienza che, in un mondo dove saranno sempre di più gli oggetti intelligenti che richiederanno energia (smart city, smart phone, smart home), sarà cruciale per rispondere alla domanda.

Dopo anni di sotto-investimenti, quelli europei nelle reti elettriche (trasmissione e distribuzione – T&D) accelereranno dell’80-100% nei prossimi dieci anni che vuol dire circa 800 miliardi di euro di spesa per T&D nel settore dell’energia per l’Europa nel suo insieme.

Nel frattempo, però, la necessità di procedere con ingenti investimenti, nel contesto attuale, potrebbe spingere le aziende a cercare risorse attraverso aumenti di capitale. Ma una prospettiva di allentamento della politica monetaria (avviata dalla BCE a giugno) potrebbe favorire il comparto andando ad alleggerire il costo del debito corporate rendendo più attraenti i rendimenti del settore.

Dopo aver assistito negli ultimi anni a una forte dispersione a livello di investimenti sia in termini geografici che settoriali, il tema dell’elettrificazione può costituire, un macro- trend di crescita trasversale, ancora a buon mercato.

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